GINEVRA (SVIZZERA) – Il Segretario Generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC), pastore Jerry Pillay, ha espresso le condoglianze a coloro che hanno perso i propri cari, e ha invitato alla preghiera e al sostegno per i popoli della Birmania e della Thailandia che sono stati colpiti venerdì 28 marzo scorso da un terribile terremoto di magnitudo 7,9 della Scala Richter.
«Le nostre preghiere sono con tutti coloro che hanno perso i propri cari nelle loro famiglie e tra gli amici» ha detto Pillay. «I nostri pensieri sono anche con tutti coloro che sono coinvolti nel lavoro di ricerca e ricostruzione, sia immediatamente che a lungo termine». I numeri sono parziali ma si temono migliaia di vittime mentre i gruppi di aiuto hanno riferito che i blackout delle comunicazioni e le strade danneggiate stanno ostacolando la loro capacità di raggiungere le persone. «Siamo particolarmente addolorati e preoccupati per la gente del Myanmar (il nome ufficiale della Birmania negli ultimi anni, ndR), già vulnerabile a causa di conflitti prolungati nella nazione. Esorto le Chiese e le agenzie specializzate nella famiglia ecumenica a estendere ogni preghiera e ogni possibile mezzo di sostegno per l’assistenza umanitaria», ha concluso Pillay.
«I nostri cuori sono rivolti a coloro che hanno perso la vita nelle regioni colpite. Piangiamo la loro scomparsa e preghiamo per il conforto e la presenza di Dio con le loro famiglie in lutto. Che gli sforzi di salvataggio siano rapidi e che i soccorsi raggiungano senza indugio coloro che ne hanno bisogno» è il messaggio della Conferenza delle Chiese Cristiane in Asia (CCA), nella cui sede a Chiang Mai, in Thailandia, il 28 marzo il personale ha avvertito forti scosse e ha immediatamente evacuato la struttura.
«Per grazia di Dio, tutti i membri dello staff sono al sicuro e non abbiamo subito danni alle proprietà. Abbiamo ricevuto numerose richieste da parte di amici e benefattori riguardo alla situazione a Chiang Mai, soprattutto per quanto riguarda la nostra sicurezza e il nostro benessere. Apprezziamo profondamente la vostra preoccupazione e le vostre preghiere» chiude il comunicato firmato dal Segretario Generale del CCA Mathews George Chunakara.